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Vallauris: la chiesa dipinta da Picasso

Nell’opera abbondante di Pablo Picasso, “La Guerre et la Paix” occupa un posto singolare. Meno conosciuta dei suoi illustri dipinti predecessori, si può vedere solo a Vallauris, vicino a Cannes, dove il viaggiatore può vivere un’esperienza di visita unica: l’immersione totale in un’opera che ricopre le pareti e il soffitto nartece di una cappella romanica nel castello della città. 

 

 

Pablo Picasso si trasferì da Parigi in Costa Azzurra nel 1946. L’eccentrico artista spagnolo aveva già superato i 60 anni, ma questa assolata regione francese esercitò su di lui un’influenza incredibile. I suoi capolavori si possono ammirare nei numerosi musei presenti nella regione.

Nel 1951, durante un banchetto offerto dai vasai di Vallauris in onore del suo 70° compleanno, Picasso fu invitato a decorare una cappella medievale della città per servire una causa politica a lui molto cara: quella della pace.

 

 

Accettando questo invito, Picasso raccolse la sfida, per lui del tutto nuova, di confrontarsi con la forza architettonica di un luogo esistente.

Lo spazio proposto è nobile ma complesso: si tratta di una cappella medievale sconsacrata, adiacente ad un edificio rinascimentale, chiamato “castello”, che in realtà era un ex priorato dei monaci di Lérins. Sogna così di trasformare l’antico santuario abbandonato in una sorta di «Tempio della Pace».

 

 

Il comune di Vallauris gli diede carta bianca.

Per due mesi, Picasso lavorò nel più grande segreto, spesso di notte, sotto la luce elettrica.

“Ho iniziato con la guerra. Quello che per primo mi venuto in mente è stata la corsa malata di quei carri funebri che si vedono passare per le strade dei piccoli centri. E intorno a questa immagine è stato costruito tutto il resto” 

 

 

In risposta alla ristrettezza dello spazio, Picasso installò un’opera monumentale di quasi 100 metri quadrati che ricopre le pareti e il soffitto, creando un continuum spaziale immersivo: la curvatura delle volte è trattata come un firmamento pittorico in cui regna un sole-diamante. Sulle pareti si trovano grandi allegorie la cui direzione di lettura – data dal movimento dei personaggi – va da destra a sinistra, accompagnando il movimento del visitatore mentre si muove nello spazio. Si incontra il carro della morte, trainato dai cavalli del lutto, che calpesta un libro in fiamme, per poi scoprire i piaceri della Pace: un pranzo sull’erba, una famiglia intorno a un camino, poi l’azzurro del mare arato da Pegaso. I pannelli vennero collocati faccia a faccia. Questa disposizione spaziale esprime con forza la dualità tra il male/distruzione e il bene/creazione.

L’opera fu inaugurata nel 1959 ed è tutt’ora visitabile tutto l’anno. Al primo piano del Castello si trovano anche le ceramiche dipinte da Picasso insieme ai ceramisti Suzanne e Georges Ramié del laboratorio Madoura. 

Vallauris è una piccola e caratteristica cittadina di tradizione artigianale affacciata sullo splendido Golfe Juan, tra Cannes ed Antibes.

“La Guerra e la Pace” di Picasso, benché direttamente legata all’epoca del dopoguerra ed ai numerosi appelli internazionali per la pace nel mondo, conserva tutt’oggi un fascino ineguagliabile e una dimensione decisamente allegorica. 

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Edit by @Anita Lodola

Editor @Monaco Woman