Antonia POZZI Parole
Come si fa a recensire un libro di poesie? Operazione decisamente difficile, ma a me piacciono le sfide, soprattutto se si tratta di una voce femminile.
In questo sabato tipicamente autunnale, non potevo non parlarvi di questo libro, in assoluto uno dei miei preferiti: “Parole” di Antonia Pozzi, edito da Ancora. Si tratta della raccolta completa di tutte le poesie di questa autrice ai più non nota, ma da alcuni anni oggetto di una straordinaria riscoperta sul piano internazionale. Antonia Pozzi, nata a Milano nel 1912, morì suicida nel 1938, a soli 26 anni, stroncata da quel mondo elegantemente violento e superbo che ricopre tanta parte delle sue profonde poesie. In questa raccolta, a cui tutti si possono avvicinare, è la scarna essenzialità a colpire: parole velate di tristezza, parole che colpiscono. Prigioniera del suo tempo, delle convenzioni, della condizione femminile e dell’autorità paterna, la poetessa riversa tutte le sue angosce in versi intimistici e malinconici, restituendo al lettore la pienezza di un animo tormentato.
In questo sabato tipicamente autunnale, non potevo non parlarvi di questo libro, in assoluto uno dei miei preferiti: “Parole” di Antonia Pozzi, edito da Ancora. Si tratta della raccolta completa di tutte le poesie di questa autrice ai più non nota, ma da alcuni anni oggetto di una straordinaria riscoperta sul piano internazionale. Antonia Pozzi, nata a Milano nel 1912, morì suicida nel 1938, a soli 26 anni, stroncata da quel mondo elegantemente violento e superbo che ricopre tanta parte delle sue profonde poesie. In questa raccolta, a cui tutti si possono avvicinare, è la scarna essenzialità a colpire: parole velate di tristezza, parole che colpiscono. Prigioniera del suo tempo, delle convenzioni, della condizione femminile e dell’autorità paterna, la poetessa riversa tutte le sue angosce in versi intimistici e malinconici, restituendo al lettore la pienezza di un animo tormentato.
Non ci sono virtuosismi linguistici nella poesia della Pozzi, ma è una purissima ingenuità a impreziosire le immagini che l’autrice mette su carta, cercando di imprimere in esse tutte le emozioni del suo animo sensibile, ma che lei stessa ritiene inadatto per questa esistenza, trovando perciò rifugio nella natura e nella scrittura poetica, valori supremi a cui aggrapparsi.
Penso che questo libro, che per anni ho tenuto sul comodino e considerato un faro, abbia un fascino particolare, uno straordinario potere: attraverso le sue Parole, sprofondiamo in noi stessi e, che lo si voglia o meno, ci guardiamo dentro, ci proiettiamo in quella sfera intima che spesso tendiamo a trascurare. Quasi per magia o per osmosi, ci si sente parte del destino di una donna che, infondo, ci rappresenta, giovando alla mente, al cuore, alla nostra esistenza stessa: ecco il motivo per il quale ve lo consigli.

Enjoy even more @Cristiana_proffy
Edit by Cristiana Girardi
Editor @Monaco Woman
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