a
Sorry, no posts matched your criteria.

I LIBRI DELLA PROFFY

Quando mi chiedono di che cosa mi occupo, mi piace descrivere il mio lavoro così: “Mi prendo cura dell’educazione e della cultura dei figli degli altri”. Questo pensiero mi accompagna ogni giorno, dominando le mie frenetiche giornate nel mondo della scuola italiana.

Quella scuola che, tradizionalmente, viene descritta come obsoleta, dai soffitti pericolanti, caratterizzata dalla presenza di docenti stanchi ed affaticati, con nessun tipo di velleità cosmopolita ed innovativa. Ecco, resettate questo pensiero all’istante: ripartiamo, insieme, da capo. La scuola pubblica italiana, seppur contraddistinta da numerose falle nel sistema, è uno scrigno di esempi virtuosi, di innovazione e motivazione. Dal punto di vista didattico, molti insegnanti utilizzano strategie e metodologie innovative, avvalendosi di strumenti e tecnologie all’avanguardia. La lavagna di ardesia è stata sostituita dalla digital board, gli studenti sono protagonisti attivi del processo di apprendimento e gli insegnanti non svolgono più lezioni cattedratiche, ma si configurano come facilitatori dell’apprendimento, condividendo buone pratiche nei social media con altri colleghi altrettanto motivati e motivanti. In questa scuola moderna, aperta al futuro, si plasmano le menti del domani e si fa in modo che gli studenti imparino a cooperare tra loro, a gestire problemi, ad essere protagonisti attivi del loro processo di apprendimento e di ciò che sta loro intorno in questo mondo così veloce ed in continua evoluzione.

Questa è la vera buona scuola nella quale opero ogni giorno, questa è l’immagine della scuola italiana di cui vorrei che si parlasse di più, trascurando tutte quelle negatività che solitamente appartengono all’immaginario collettivo, ma che di fatto non rappresentano realmente ciò che la comunità di docenti e studenti vive da settembre a giugno.

 

Enjoy even more @cristiana_proffy

 

Edit by @Cristiana Girardi

Editor @Monaco Woman